Sito ufficiale di Comune di Calice al Cornoviglio (SP)

Frazione Piano di Madrignano - 19020 Calice Al Cornoviglio (SP) - tel. 0187.935644 | Indirizzo posta certificata: comunecalice.sp [@] legalmail [.] it | 05 settembre 2010

Sei in:  home » eventi

Decidere di sentire

In occasione della presentazione sarà esposto il quadro dell'arista Enrico Musenich autore dell'immagine riportata sulla copertina del libro   e le opere delle pittrici Pamela Casella  e Rachele Del Prete che hanno "creato" i loro quadri  ispirate dalla lettura del libro citato. 

RICCARDO AMBROSI

Riccardo Ambrosi (LaSpezia, 1964) si è formato come psicanalista con Aldo Rescio e continua la propria esperienza di formazione permanente insieme agli altri membri della Scuola Psicanalitica Freudiana di La Spezia (www.psicanalisiedisagio.it).

Gli studi di medicina e la specializzazione in psichiatria si sono svolti presso l'Università di Pisa.Ha assunto per tre anni l'incarico di direttore medico del Presidio di Riabilitazione Sociosanitaria Santi.Da quindici anni la sua attività prevalente è la professione come psichiatra e psicanalista in studio privato.Pratica e studia il buddismo di Nichiren Daishonin dal 1989 ed è da diciotto anni uno dei responsabili dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (www.sgi-italia.org) per la provincia di La Spezia.

Interessante l'intervista insieme a Dario Vergassola su RAINEWS 24 il 12.11.2009 

http://www.youtube.com/watch?v=vwlNHB0IHqM

Per contattare l'autore: ambrosi.riccardo@gmail.com

"Decidere di sentire"  è stata scritta anni fa dallo psicanalista Riccardo Ambrosi per i suoi pazienti. Un'invenzione originale, un modo efficace per provocare un cammino nel processo di analisi.
Col tempo, la novella si è diffusa al di fuori dal contesto dove aveva mosso i primi passi. L'autore, già dalle prime presentazioni nei vari centri culturali dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, si rese conto del suo potenziale, per poi scoprire gradualmente che " Decidere di sentire" risultava interessante per tutti.

 

PAMELA CASELLA PRESENTA PAMELA CASELLA

Mi chiamo Pamela Casella e sono nata a La Spezia il 9/9/80, ho vissuto fino all'età di 15 anni a Mezzano, un piccolo paesino sul mare vicino a Portovenere, nella Costa dei Pirati, successivamente dopo il trasferimento dei miei, vivevo a Follo.

Ho comprato recentemente una piccola casetta a Valdonica, che anche se il nome può ingannare, chiarifico che non è un paese del Trentino come spesso mi è stato chiesto..

Mi sono diplomata all'istituto Magistrale e ho poi frequentato tre anni dell'Accademia di Belle Arti di Carrara a indirizzo pittura.

La mia piccola casetta (circa 50m/q) è zeppa di libri, mosaici, foto e naturalmente quadri...per il resto sono una ragazza normale con molte altre passioni, soprattutto sport e... lavoro...eh ??!! No, non ho sbagliato a scrivere è che faccio il lavoro che ho sempre desiderato, quindi non lo reputo totalmente e solo un impegno gravoso e poco gratificante, sono maestra alla scuola materna.

Stare con i bambini mi è sempre piaciuto, mi piacciono i loro discorsi insensati, la loro sincerità , le loro risate e il modo spontaneo in cui disegnano...

Come tengono pennarelli e pennelli è poi un vero spasso, mi piace vedere che si sporcano e che la loro fantasia da significati pazzeschi anche alla più insignificante riga..

Sono buffi e mi fanno ridere ogni giorno per cose diverse..

Comunque ritornando alla pittura, ho sempre disegnato fin da bambina, e come dice la mia mamma, sono stata una "tassa" tra colori e fogli, matite e cartoncini...addirittura quando il foglio non mi bastava più passavo direttamente al muro, con grande contentezza dei miei genitori.

La mia creatività si esprime soprattutto attraverso la realizzazione di dipinti ad olio con temi ricorrenti quali quelli di visi, donne, corpi, fiori....Non amo molto disegnare e rappresentare paesaggi, interpretare un volto umano, e ancora più in dettaglio,volti che non sono il tuo, significa renderli "liberi", una libertà espressiva senza limiti perche' chi dipinge ha sempre la propria personalità e la propria sensibilità.

La creatività include sempre una buona parte di imprevedibilità, o, almeno nel mio caso che sò sempre come iniziare un dipinto ma non sò mai come verrà finito...Mah...dipingere è un processo che sfugge ad ogni legge e cerca di creare qualcosa di "bello", qualcosa che susciti in chi lo guarda qualche tipo di emozione.

Dipingo usando molto colori lucidi,trasparenze,colori perlescenti, foglia oro...infatti adoro i quadri di Klimt e ne ho fatte molte copie per diletto.

Il mio interesse per la pittura figurativa nasce con me, sì perchè anche da bimba disegnavo malvolentieri castelli, boschi e marine, dedicandomi invece ai personaggi dei racconti che la maestra ci leggeva.

Principesse, modelle, i visi dei miei compagni, le maestre stesse, la mia mamma erano i disegni che preferivo.

Molto presto ho iniziato anche ad usare piccole tele e i colori a olio.

Il mio primo quadro raffigura la mia cocorita "celestina" e l'ho fatto a circa otto anni. Credo che mi abbia molto aiutato anche il fatto di aver visto sempre in casa

pennelli e spatole,colori ad olio e tempere,grosse tele vuote appoggiate negli angoli ;anche mio papà dipinge da molti anni.

Quindi per me l'approccio al mondo del colore è stato del tutto spontaneo e intuitivo dettato anche dalla voglia di vedere accanto ai quadri di mio padre anche le mie creazioni...

L'interesse per la pittura astratta invece è andato crescendo in questi ultimi quattro anni,dove mi sono avvicinata all'uso di smalti molto lucidi per costruire fondi, pressochè monocromatici, a quadri con sabbie,terre,legnetti e stoffe...con simpatiche cornici in canne di bambù che io stessa realizzo.

Sfortunatamente non ho mai molto tempo per dipingere e spesso mi riduco a qualche oretta nei fine settimana,quando ho più tempo a disposizione.

Che altro potrei raccontarvi?

Essendo un amante della lettura,forse anche questo grazie allo stimolo di due grandi lettori accaniti,sempre loro ..i miei genitori, credo che dipingere sia un pò come leggere un buon libro,ti prende fin dalle prime pagine e non ti lascia finchè non l'hai finito.

Ti aiuta,come sa fare anche un dipinto ad evocare nella tua mente paesaggi non conosciuti,lontani,persone che ti sembra esistano veramente...puoi vivere in mille posti diversi e condurre mille esistenze,puoi anche morire se scegli il libro/quadro giusto.

Questa penso sia libertà,perchè sfortunatamente nonostante tre lavori e le ore piccole,non si arriva a fine mese e andare in vacanza è pressochè impossibile, allora si legge e si dipinge e vi posso assicurare che non è una magra consolazione..... Mi sono resa conto,con il passare degli anni,che il tempo non basta mai...è sempre poco ! Ci avete mai fatto caso??Siamo tutti sempre di fretta,facciamo duemila cose e poi alla fine della giornata abbiamo comunque rinunciato a qualcosa, le giornate sono sempre e solo di ventiquattro ore !!Accidenti...

Il tempo riesce sempre a sfuggire, a sgocciolare tra le dita come sabbia.

Decidere di sentire ,per me,è cercare di affrontare il passare del tempo,donare significato anche a quei pochi attimi dove siamo davvero noi stessi,e di cui riusciamo confusamente a goderne.

Decidere si sentire è la forza della mente che vuole RICORDARE, che vuole ascoltare anche i segreti più profondi,che ha il coraggio di confrontarsi contro ciò che è "dietro la porta chiusa":

Quando decideremo di sentire allora saremo finalmente liberi di volare, di lasciarle aperte quelle strane porte, di gettare anche le chiavi....

Alla fine la CHIAVE ha due significati principali: aprire e chiudere, quì deve essere principalmente una sola che apra tutte le porte,una chiave mentale e ideologica fatta di sogni e desideri,che ci faccia sentire padroni di poter provare tutte le emozioni del mondo,senza trattenerci.

Il mio percorso sarà un cammino attraverso il pensiero,fuori e dentro le porte,per vedere cosa si nasconde nella nostra mente.

Saremo capaci di dare un senso a tutta la sabbia/tempo che ci scorre tra le dita ??

Saremo capaci di ascoltarne il rumore mentre cade ?

Saremo capaci di trattenerne anche una minima parte??

Ognuno di noi ha farfalle che non lascia uscire mai, farfalle che sono immortali, slegate dal passare del tempo,sempre stanno lì ad aspettare e a ricordarci che, se vogliamo finalmente aprire le porte, loro VOLERANNO.

I desideri possono anche essere volti che sussurrano,visi che aspettano di essere guardati negli occhi... e allora...cosa abbiamo intenzione di fare?!

ANDIAMO .... e ASCOLTIAMO...DECIDERE SI SENTIRE : La Mostra.

RACHELE  DEL PRETE PRESENTA RACHELE DEL PRETE

Bhè,il fatto è che quando ho letto questo libro mi sono detta che c'erano almeno due o tre persone,nella mia vita,alle quali avrei voluto regalarlo e poi mi sono detta.... e tu... quante volte ti svegli al mattino e hai la forte tentazione di prendere un treno che ti porti lontano...Ma poi,bevi il tuo caffè nero,ascolti i vecchietti al bar della stazione che fanno "fantasiose" ipotesi metereologiche...ti proteggi dai clacson della città e affoghi dentro a un semaforo giallo... e ti dici che anche oggi non lo fara..lo lascerai andare quel treno...senza di te. Ho riempito uno zaino di quei momenti lasciati andare, a volte li porto in tasca con me...e vogliono uscire...come sogni irrequieti di ogni angolo di mondo: sò che un giorno usciranno tutti fuori,senza freno,liberi,come biglie che rotolano sull'asfalto e non saprò fermarli...a pensarci ...TREMO,perchè sò che non avrò dominio...a pensarci...RIDO, perchè lo aspetto quel giorno...

Per adesso,quando mi sento così...prendo un pennello in mano e subito appaiono le mie donnine buffe...corpi magri e teste grandi,con occhi che escono dalla faccia e raccontano le malinconie in pillole.

Le donnine camminano nel mio cervello e fanno quello che io non ho il tempo ,o forse il coraggio, di fare.

Così sono nate le mie "farfalle",ombre di bruchi tra luce e buio,che con piccoli piedi camminano sulla terra e sognano le nuvole.

Sono troppo belle per essere creature di fango,troppo pesanti per liberarsi nell'aria. Sono creature "tra cielo e terra" ibridi per natura.

Si identificano con la materialità del bruco,pronto solo a nutrirsi,a passare inosservato tra i rami secchi, senza essere notato perchè mimetico...ma dentro di loro germoglia il romanticismo della farfalla,nata per amare,per accoppiarsi,per creare con l'appariscenza e le lussurie delle sue ali,che godono del piacere come le dita degli amanti.

Loro, quelle donnine,"decideranno un giorno di sentire"? Di aprire lo zaino delle loro emozioni e gettarsi a capofitto nell'amore??.

Quando quel giorno arriverà...avranno ali sulla loro schiena al posto di piccoli piedini a punta.

Così il loro destino assomiglia al mio.

Il destino delle mie donnine con i cuori alati ma che per troppa paura decidono di camminare a testa bassa, a bordo delle loro zampe...Mah, ahimè, quello che è il colore del cielo non può essere dimenticato.

 A voi la libera interpretazione di questo percorso.... stà di fatto che qualcuno una volta scrisse: "L'essenza è invisibile agli occhi" e forse non sapeva quanto era saggio !!!     

Allegati da scaricare:

Pagina aggiornata il 06/07/2010 da administrator
Web Accessibility Initiative (WAI) CSS Valido! XHTML 1.0 valido! Scarica l'ultima versione di Adobe Reader Scarica Word Viewer 2003
Sito web realizzato da SPAD srl | Scrivi al Webmaster
Content Management System: Openpage_base