INCONTRO CON L'AUTORE LUGLIO-AGOSTO 2009
Il Castello Doria Malaspina sito in Calice al Cornoviglio è riconosciuto come “Il Castello dei Musei”. La struttura ospita al suo interno: la Pinacoteca “David Beghè” dedicata al pittore calicese, vissuto nel XIX secolo; il Piccolo Museo “Pietro Rosa”, collezione privata del pittore contemporaneo nativo di Le Grazie; il Museo della “Statua Stele di Borseda”; il Museo della Civiltà Contadina; il Museo dell’Apicoltura ed il nascente Museo dell’Ambiente, della Caccia e della Pesca oltre che il Centro Servizi Territoriale.
Il Castello offre anche una suggestiva Foresteria dotata di due ampie camere , cucina e bagno e fresca terrazza in grado di ospitare sino a sei persone.
Dopo un pregevole lavoro di recupero e restauro conservativo è stata recentemente inaugurata “La Locanda del Castello dei Doria” dove è possibile “perdersi” in un momento goloso.
La nostra terra è un insieme gradevole ed armonico di profumi e colori , offre scenari integri e bellezze inconfondibili, legati alla storia delle sue genti, alla loro laboriosità , ai paesini unici che si incontrano lungo le sue strade ed i suoi sentieri. E’ un territorio da gustare nelle sue delicatezze culinarie e nell’aroma profumato dei suoi vini proposti nei vari ristoranti o agriturismi.Tutto ciò all’ ‘insegna di una vacanza diversa ed economica.
Dopo il grande successo di pubblico ottenuto negli scorsi anni, nell’ambito della manifestazione: “Arte contemporanea spezzina. I Colori e le Parole” torna la quarta edizione dell’”Incontro con l’Autore” . Le iniziative artistico-culturali atte a “far vivere l’Arte”, prendono così corpo e vita mirando a soddisfare la domanda, sempre maggiore, di interesse culturale.
I pittori si completano, si rafforzano e si valorizzano con gli autori e viceversa. Gli artisti che partecipano sono :per il mese di luglio lo spezzino Lelio De Gennaro con la personale “Mimetismo “ e per agosto, la fiorentina Isabella Staino con “Esito d’Artista”.
Gli Incontri saranno presentati dall’Assessore alla Cultura Avv. Mario Scampelli , dall’Assessore al Turismo Alessandra Rossi, o dal Presidente dell’Associazione Culturale”David Beghè” Professor Flavio Cucco o dall’ Assesssore alla Pubblica Istruzione Aldo Remedi e si svolgeranno nella sala Consiliare “Sergio Paita - probo amministratore”.
Apre la manifestazione sabato18 Luglio alle ore 17,30 Maria Gabriella Carbonetto che presenta:“Come tessere di mosaico…SCRITTI DI PSICOLOGIA(1975-2005) Edizione Nuove Scritture.
Intervengono con l’autrice.l’Asses.re al Turismo Alessandra Rossi, Flavio Cucco, Presidente Assoc.ne Cult “D. Beghè”; Enzo Bettinotti Presidente Assoc.ne Cult. “Arguadumà”; Vittorio Paita, Presidente Pro Loco”Due Castelli”.
M.Gabriella Carbonetto è nata a Massa Carrara vive e lavora a Milano come psicologa clinica e psicoterapeuta dell’età evolutiva. Ha pubblicato vari articoli su riviste specializzate. Insieme a Licia Filingeri ha scritto “ Il dialogo nascosto”(La salamandra, Milano,1984) e con Grazia Magistretti “Non più terra di nessuno”(Unicopli, Milano, 2005)Studiosa dell’arte nelle sue implicazioni terapeutiche ha da sempre scritto poesie che, ultimamente sono state raccolte in: “Tutto tace - Luci” edito da Artigiani Grafici, Genova, 2005, “Sampierdarena”,edito da Pulcino Elefante ,Osnago (Mi),2006 con in’opera di Salvatore Viaggio. “Altro non so dirti” edito da Nuove Scritture, Milano , 2007.
L’Autrice nella “PREMESSA ci confida:”L’idea di raccogliere i propria scritti viene quasi sempre dal suggerimento di altri ed è il desiderio e la riluttanza a calarsi in quello sguardo che da fuori sembra avere migliore vista della nostra, a rendere così difficile il percorso all’indietro, trasformati in lettori di noi stessi.” ” Prendo volentieri in prestito questo inizio alla Premessa de” Lo strabismo della memoria “ di Lea Meandri , che mi corrisponde pienamente , in quanto a mia volta, come lei , ho accettato il suggerimento di un ‘ amica e collega di scrivere e pubblicare questo libro…”
Inoltre “Sia la ricerca psicoterapeutica che quella dell’artista riattivizzano le capacità creative secondo quasi una necessità che spinge ogni persona a cercare di avvicinarsi al nucleo del proprio Sé, a ritrovare modalità comunicative ed espressive più vere, a diventare ciò che si è profondamente”.
Eccezionale appuntamento a due voci quello di giovedì 23 luglio ore 21,00 : infatti l’Incontro avrà come protagonisti una delle firme maschili più importanti della letteratura d’avventura conosciuto e prodotto in tutto il mondo : Marco Buticchi e Dario Manfredi, stimato Direttore del Centro Studi Malaspiniani di Mulazzo. Insieme ci argomenteranno sul tema :”Le pietre, le radici e la Luna
“La Storia delle nostre terre e della nostra gente si snoda lungo tortuosi sentieri. Non crediamo di peccare di presunzione nel chiamarla Storia dell’Umanità.
Spesso, come pietre miliari a sorvegliare il cammino dei popoli, si ergono oggetti che la mano dell’uomo ha creato, attribuendo ad essi particolari poteri e virtù talismaniche. Ogni manufatto è sacro non tanto per il suo contenuto ultraterreno, ma per le aspettative dei bisognosi che vi si sono specchiate, affidando all’oggetto stesso desideri, speranze, sogni e credenze.
Le Pietre della Luna, misteriose statue antropomorfe rinvenute in maniera diffusa sul nostro territorio, hanno segnato il cammino del fiero popolo dei Liguri. “ Marco Buticchi
Per ripercorrere un segmento della Storia sospeso tra leggenda e realtà, ci parleranno delle statue stele lo scrittore Marco Buticchi e lo studioso Dario Manfredi nel suggestivo contesto del Castello di Calice al Cornoviglio, dove la stele di Borseda è conservata.
Marco Buticchi nasce a La Spezia il 2 maggio del 1957 e risiede a Lerici, in quella pittoresca parte della costa ligure chiamata Golfo dei Poeti. E’ sposato dal 1987 con Consuelo, con la quale ha due figlie. Laureato in Economia e Commercio all'Università di Bologna nel 1982 ha lavorato per diversi anni come Trader Petrolifero presso una multinazionale, lavoro che lo ha portato a viaggiare spesso in Medio Oriente, Africa, Europa e Stati Uniti. « Scrivevo fin da quando ero bambino e la storia, in particolare, mi ha sempre interessato enormemente. Ci sono strane coincidenze di date, fatti e nomi che hanno del misterioso. Se si riesamina la Storia con le moderne possibilità di ricerca si riescono a scoprire risvolti interessanti, lati oscuri e spesso inquietanti!» Questo il filo rosso che sembra legare i romanzi di Marco Buticchi.
Nel 1991 e nel 1992 ha pubblicato e distribuito a sue spese due romanzi: Il Cuore del Profeta e L' Ordine irreversibile, ottenendo un incredibile successo, paragonato alle ridotte possibilità di un editore improvvisato. Nel 1995 è decisivo l'incontro con l'editore Mario Spagnol, grande scopritore di talenti, concittadino di Buticchi. In un’intervista a un prestigioso settimanale l’editore, scomparso nel 1999, diceva di aver girato il mondo per poi “pescare” un Buticchi sotto le finestre di casa. «Un giorno arriva una telefonata». racconta Marco, «e una voce dice: “Sono Mario Spagnol”. Io ero abituato a scherzare su questa cosa. Ma quel giorno al telefono era proprio lui. Il sogno si era avverato perché Spagnol aveva letto un mio manoscritto e deciso di pubblicarlo.» E nel 1997 esce il primo romanzo nella collana I Maestri dell’Avventura di Longanesi Il titolo è Le Pietre della Luna. E’ un successo! 250.000 copie vendute in Italia e all’estero.
Nel 1998 viene pubblicato nella stessa collana Menorah, e il nuovo romanzo ripete il grande successo del precedente, rimanendo per mesi nelle vette delle classifiche di settore. La titubanza esterofila del lettore italiano sembra vinta e si comincia a parlare di Marco Buticchi come l’unico connazionale che riesce a contrastare lo strapotere anglosassone nel romanzo. Profezia, risale invece al Giugno del 2000. Le prime ventimila copie sono state vendute in una settimana e sono state realizzate tre edizioni nei primi due mesi dopo l'uscita per accontentare i suoi estimatori sempre più numerosi.
L’edizione supertascabile è andata esaurita – 100,000 copie di tiratura – in pochi giorni e l’interesse dell’editoria estera sembra essersi incredibilmente concentrato su un autore d’avventura italiano.
La Nave d’Oro viene dato alle stampe nel 2003 e, qualora fosse necessario, conferma il gradimento del pubblico nei confronti di un autore che non manca la cadenza biennale dell’appuntamento con i suoi lettori.
L’Anello dei Re è pubblicato nel 2005 e, nel panorama italiano rappresenta un caso unico: il “trend” delle vendite dei romanzi di Marco Buticchi è in continua e progressiva crescita.
Alla luce delle continue richieste e conseguenti ristampe, ogni romanzo è oggi considerato un “Long Seller”, per un autore che ha ormai raggiunto l’incredibile traguardo del milione di copie vendute.
La chiave del successo di Marco Buticchi risiede forse nel modo innovativo col quale intreccia nei suoi romanzi epoche storiche diverse, leggende, avventura, spionaggio, moderne tecnologie e misteri irrisolti in un periodo di tempo che copre secoli, documentando minuziosamente le epoche trattate. Vi sono poi alcuni personaggi ricorrenti che hanno contribuito a catturare la fiducia e la simpatia del lettore: Sara Terracini che risolve misteri nel suo avveniristico laboratorio scientifico, aiutata dal suo influente amico Oswald Breil; già capo del Mossad (il servizio segreto israeliano), promosso a Vice Ministro della Difesa di Israele, diventato il meno longevo Primo Ministro dello Stato Ebraico per ritirarsi a “vita privata” presso i suoi genitori adottivi in Colorado. Ma un uomo com Breil non può stare con le mani in mano… Marco Buticchi è il primo e unico autore italiano incluso nella prestigiosa collana di Longanesi I Maestri dell'Avventura (il massimo per chi ama il genere), insieme a calibri come Wilbur Smith, Patrick O'Brian e Clive Cussler
Dario Manfredi dirige il Centro di Studi Malaspiniani "Alessandro Malaspina" di Mulazzo (Massa Carrara). Membro della Real Academia Hispanoamericana, ha pubbblicato su Malaspina numerosi saggi e volumi.
Prosegue venerdì 24 luglio ore 21,00 Pier Paolo Poggi che presenta il romanzo autobiografico:”LA FAVOLA DI IACOPO” Ed. Filo
Paolo Pietro Poggi ci presenta un modo tutto diverso, poetico e allo stesso tempo dissacrante, di affrontare temi importanti come l’etica, il matrimonio, la fede, il senso della vita e della morte e soprattutto l’amore.Paolo Pietro Poggi è natoa La Spezia e a ha vissuto per oltre 35 anni a Milano e ora vive a Bolano. Nel 2007 ha pubblicato “Poesie per un sogno d’amore”, edizioni Tracce con il quale gli è stato conferito il V° premio al Concorso Internazionale di poesia e narrativa “ Val di Magra R. Micheloni”.ed 2008. Con il romanzo “La favola di Iacopo” gli è stato conferito il 3° premio al Concorso Internazionale di poesia e narrativa “ Val di Magra R. Micheloni”.ed 2008.
” LA FAVOLA DI IACOPO
Iacopo fin da piccolo dimostra di avere una personalità un po’ fuori dalle righe: non ama le imposizioni e riflette spesso sulle regole morali e spirituali che la società, almeno del cosiddetto “mondo civile”, gli impone. La sua favola inizia quando incontra la donna che sposerà, Enrica, che non sarà l’unica a ricevere le sue attenzioni affettuose. Costretto all’astinenza sessuale – la moglie lo rifiuta da quando ha saputo di non poter avere figli – il protagonista intraprende relazioni più o meno platoniche con altre creature femminili, e non mancano addirittura confronti e battibecchi con il suo angelo custode. Paolo Pietro Poggi ci presenta un modo tutto diverso, poetico e allo stesso tempo dissacrante, di affrontare temi importanti come l’etica, il matrimonio, la fede, il senso della vita e della morte e soprattutto l’amore. “Se poi questo amore non esperimenta atti materiali scaturiti dal naturale sfogo attrattivo tra i due sessi, esso non avrà fine, resterà sospeso nell’aria leggera e tersa dei sogni e non conoscerà stanchezze, non si sazierà mai e mai invecchierà.”
Ospiti di questo nuovo , suggestivo appuntamento con la Storia sabato 8 Agosto ore 21,00 dove gli autori Mario Carbone Colli e Gianluca Rizzo presentano” Codex Pilati. Il vangelo secondo Pilato”Edizione L’Autore Libri Firenze
Intervengono con gli autori Giovanni Sciamarelli e con voce recitante di Marco Balma
Giovanni Sciamarelli: Presidente dell'Associazione Italiana di Cultura Classica (A.I.C.C.) sez. della Spezia, ex docente del Liceo Ginnasio “Lorenzo Costa”, è noto al pubblico per le sue traduzioni dei testi greci, molti dei quali hanno trovato pubblicazione e unanime consenso da parte del pubblico. Oltre ai testi tragici (Eschilo, Sofocle ed Euripide) tradotti e messi in scena o presentati in pubbliche letture, note sono anche le sue traduzioni dei testi teatrali delle Commedie di Aristofane e dei testi omerici, di cui è stata data di recente lettura presso Sala Dante e Castello S. Giorgio della Spezia. Molte sue traduzioni sono state inserite nel manuale di Letteratura Greca di Giuseppe Rosati adottato da moltissimi Licei Italiani. La sua profonda conoscenza del mondo antico , nonché la straordinaria capacità comunicativa che lo contraddistinguono, si sono fatte apprezzare in diverse conferenze da lui tenute sia nell'ambito delle attività dell'A.I.C.C. Che di diverse Associazioni di promozione Culturale a La Spezia e in altre città italiane.
Marco Balma è attore e regista della compagnia SCLAT&CIDOBO di La Spezia ed Insegnante nella stessa scuola di teatro, che ha sede presso il cinema-teatro Don Bosco di via Roma 128, dal ’91 al 2003. Fa parte della Compagnia degli Evasi dall’ Ottobre 2003. Segue corsi di formazione con:Bob Marchese e Fiorenza Brogi del Teatro della Rocca” di Torino e continua con Andrea Buscemi e Emanuele Barresi del “Teatro del Carretto” di Pisa; prosegue con Silvia Fontana del Centro Teatro Danza di Lucca; approfondisce corsi di dizione con:Enzina Conte del Teatro Piccola Città di Livorno.
Codex Pilati. Il vangelo secondo Pilato” “Dopo la Palestina, Ponzio Pilato viene richiamato a Roma, privato della procura e inviato da Caligola in Gallia come misura punitiva per sospetta concussione. Una quindicina d'anni più tardi, la figlia Licinia sente parlare dai primi cristiani di un profeta giudeo crudelmente fatto giustiziare dal padre, e gli scrive una lettera, chiedendogliene smentita. La invia affidandola a un marinaio della nave Phoenix che fa rotta verso Cirene, dove il prefetto si è ritirato in vecchiaia. Pilato, nel rispondere alla figlia, rivive gli eventi di Gerusalemme e racconta in una lunga memoria la sua verità; il plico viene riaffidato al marinaio in una giara sigillata, con l'incarico di recapitarla a Licinia unitamente a piccoli oggetti che costituiscono prove e reliquie originali. La Phoenix fa naufragio davanti alle coste libiche, e lettera e reliquie vanno perdute. Venti secoli più tardi, una nave-ricerca francese individua il relitto, fra i cui resti viene recuperata la giara di Pilato, ma dovranno passare altri vent'anni perché si ricreino le condizioni per ristabilire, forse, la realtà dei fatti.”
Come ad aprire la manifestazione è stata una gentile signora calicese così domenica 9 Agosto ore 17,00 chiude un nostro affezionato concittadino :Almo Paita che quest’anno entusiasmerà i suoi concittadini con :”Le Grandi storie. IMPERATORI, PAPI, SANTI, VIAGGIATORI, AMANTI E REGINE”.
Presentazione e letture di Enrico Colombo (Teleliguria Sud), Flavio Cucco, Presidente Assoc.ne Cult “D. Beghè”;Vittorio Paita , Presidente Pro Loco “I due Castelli “ e Enzo Bettinotti Presidente Ass.ne Arguadumà.
E’ nato a Calice al Cornoviglio si è laureato in Lettere all’Università di Torino. Ha lavorato a lungo alla Rai, nel 1987 ha vinto a Taormina il Premio Giornalistico Internazionale “Gothe 1987”nel 1990 ha vinto il Premio “Lunigiana Storica”.Nella BUR- Biblioteca Universale Rizzoli ha pubblicato La vita quotidiana a Roma ai tempi di Gian Lorenzo Bernini; La vita quotidiana a Roma negli anni santi; Pio IX , l’ultimo papa re; Petrarca e Laura. Nel 2006 ha pubblicato I racconti del Cornoviglio ; Salvator Rosa. La leggenda del pittore maledetto” e “Guido Gozzano Le Grandi storie. IMPERATORI, PAPI, SANTI, VIAGGIATORI, AMANTI E REGINE”.
“Sotto il titolo Le grandi storie sono stati raccolti venti “racconti “,scritti diversi anni fa per un mensile di divulgazione storica. I l termine “racconti” anche se leggibili e scorrevoli, come la trama di un romanzo, non tragga tuttavia in inganno. Non si tratta di racconti di pura invenzione letteraria, che dalla realtà storica traggono soltanto lo spunto. I”racconti” sono il frutto di accurate ricerche, e risultano aderenti a un’autenticità storicamente sondata. Per quanto riguarda i temi trattati, si spazi dalla storia romana al regime fascista, all’ imperatore Adriano ad Antonio Gramsci, dalla storia di Capri agli ultimi giorni di Pompei, da Nicolò V alla regina Cristina di Svezia, dai Borgia a San Giovanni Bosco, da Marco Polo a Cristoforo Colombo, a Maria Antoniatta a d Alma Mahler…”
Per info.:
345 3513291 oppure 0187 936391
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