Si è svolto a Valdonica, presso il ristorante “il Cacciatore” un importante convegno sul recupero del Castello di Madrignano. La presenza del Castrum Madrignani è attestata dal 1164, in ragione del diploma concesso da Federico Barbarossa ad Opizzo Malaspina, la sua edificazione è quindi antecedente a tale data. Le vicende del castello sono complesse e sono riconoscibili molteplici fasi. L’edificio funzionò come fortificazione fino al XVIII secolo ed ebbe, successivamente, altri utilizzi. Il castello fu dichiarato l’interesse culturale già dal 1911 dal Ministero della Istruzione Pubblica. Nel 1969 l’immobile fu acquisito dal Comune di Calice al Cornoviglio con l’intento di valorizzarne le qualità di bene culturale. Negli ultimi decenni il monumento è stato oggetto di parziali interventi di restauro che, se hanno oggettivamente impedito un degrado irrevesibile, non sono stati tali da permettere la fruizione pubblica del bene.
L’edificio con i due torrioni ancora esistenti fronteggianti la Val di Vara, risulta di notevole importanza, sia per la sua localizzazione in posizione strategica di dominio territoriale, sia per le tracce e la qualità architettonica di cui è notevole testimonianza.
L’intervento, che deve tener conto della valorizzazione e della tutela dell’importante manufatto, si pone l’obiettivo di stimolare un forte impatto soprattutto dal punto di vista culturale e, di conseguenza, è certo che sia il territorio comunale sia il più vasto intorno del comprensorio tra Val di Vara e Lunigiana, ne trarranno sicuro beneficio con ricadute, anche di tipo economico, ed effettivo aumento della qualità nell’offerta turistica e culturale della zona.
Sono Intervenuti Eraldo Scappazzoni, Presidente della Comunità Montana Media e Bassa Val di Vara, Mauro Moriconi e Michele Cogorno Funzionari e Progettisti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – MiBAC, Anna Boato, D.S.A – Facoltà di Archietettura, Università di Genova, aolo Nardini, Centro Gas Energia - Acam spa e Fabio Morchio Assessore Regionale alla Cultura, Sport e Spettacolo.
Il Sindaco Alberto Battilani ha sottolineato come il 29 marzo ’08 rappresenti una data storica con la quale la Comunità si riapproprierà di questo importante Monumento testimonianza di secoli di storia locale, e le circa 100 persone che hanno partecipato all’iniziativa ne testimoniano l’interesse:
“ad oggi siamo riusciti ad ottenere finanziamenti per 1.640.000 euro che consentiranno entro l’estate l’avvio dei lavori e entro fine anno dovrebbero essere destinati al recupero del Castello ulteriori 400.000 per la realizzazione al piano terreno del “Museo della Cultura contadina della Val di Vara” è un importante primo traguardo ottenuto grazie alla capacità progettuale di questa Amministrazione.
Il piano di recupero ha come obiettivo la conservazione del bene. Ciò, in primis, attraverso il restauro del monumento. Tali lavori prevedono il consolidamento statico dell’edificio e il trattamento conservativo degli elementi architettonici. Il progetto prevede inoltre la riconversione della parte più adattabile del monumento a nuova sede comunale. La finalità di tale operazione è quella di riattivare la fruizione del monumento, in modo innovativo ma rispettoso dei valori culturali dell’oggetto, oltre all’implicita finalità di innescare un circolo virtuoso di presidio e manutenzione del bene.
IL Sindaco
Geom. Alberto Battilani